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May be empty è lo spazio in cui si muovono i pensieri

May be empty è lo spazio in cui si muovono i pensieri. Scorrono al ritmo marcato dalle clave. Il buio maschera la verità, la luce mostra l’illusione. La concentrazione riempie il vuoto che precede l’atto creativo. May be empty è l’istante presente in cui avvengono le decisioni. La giocoleria decodifica il pensiero e lo trasforma in azione.
May be empty è la domanda sussurrata all’orecchio dello spettatore. È accaduto davvero?

“May be empty” si sviluppa in uno spazio vuoto. Poco alla volta le clave lo riempiono ridisegnandolo. Il vuoto stesso diviene metafora dello spazio mentale in cui avviene la creazione, in un flusso di pensieri e azioni che si sviluppano in maniera tanto irrazionale quanto intima, davanti allo spettatore chiamato ad assistere ad un atto creativo privato.

con Carole Madella
regia Roberta Castelluzzo
disegno luci Giovanni Modonesi
produzione Compagnia Materiaviva

Spectacle accueilli dans le cadre des Résidences Ponctuelles de l’Espace Catastrophe // Centre International de Création des Arts du Cirque (BE).

01 dicembre ore 21.00 – 02 dicembre ore 18.00
Teatro Furio Camillo
via Camilla, 44 – 00181 Roma (Metro ‘A’ Furio Camillo)
Biglietto per singolo spettacolo € 13,00
Info e prenotazioni: 0697616026
www.teatrofuriocamillo.it

Carole Madella
Giocoliera, artista di strada ed insegnante di piccolo circo. Laureata in Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale con un focus sul circo sociale africano. Dal 2015 collabora con il Fekat Circus in Etiopia coordinando attività di circo sociale e organizzando le prime edizioni dell’African Circus Arts Festival.
Studia arti circensi presso la scuola Circo Maximo di Roma. Incentra la sua formazione artistica sulla giocoleria. Tra i suoi maestri: Giacomo Costantini e Fabiana Ruiz Diaz (Compagnia El Grito), Lorenzo Crivellari, Maurizio Fabbri, Endika Salazar, Sean Gandini, Kati Ylä-Hokkala, Javier Jimenez, Jean Meningault, Stefan Sing, Antonhy Trahair e Shay Wapniaz.